Home CASAndo News

Pubblica News

Ricerca Annuncio

Pubblica Annuncio

icona degli articoli pubblicati Dettaglio Articolo  

Nuovo Articolo Padiglione-moschea alla Biennale dell'arte di Venezia, ma è dentro una chiesa
Categorie in cui questo articolo è presente :   Attualità            

25 Maggio 2015

Venerdì 8 maggio è stata inaugurata a Venezia la Moschea della Misericordia, realizzata nel padiglione islandese di Chistoph Buchel alla Biennale dell'arte di Venezia (56ima edizione). Il problema è che è stata installata all'interno di una chiesa. Inutilizzata dal 1969, di proprietà privata dal 1973, ma pur sempre una chiesa. L'artista svizzero-islandese, nato a Basilea nel 1966, e noto per le sue provocazioni a carattere politico, ha affittato la Chiesa di Santa Maria della Misericordia nel sestiere di Cannareggio, allestendovi una moschea. Il padiglione-moschea sarà gestito per i prossimi sette mesi (tanto quanto durerà la Biennale) dalla comunità islamica di Venezia, che ha anche collaborato all'allestimento. All'interno vi sono tappeti per la preghiera, il mirhab (abside che indica la direzione de La Mecca), drappi con versetti del Corano a  coprire i mosaici. Inoltre, all'entrata, ci si deve togliere le scarpe e riporle in un armadietto, mentre le donne sono invitate a coprirsi il capo.

Il padiglione-moschea ha incontrato il favore entusiasta della comunità islamica, estremamente numerosa a Venezia: nella zona di Venezia e di Mestre sono presenti 20.000 musulmani, ma nessun luogo di culto appropriato. Tutto ciò nonostante il denaro messo a disposizione e le ripetute richieste in tal senso. Nessuno contesta il fatto che la moschea sia provvisoria e che chiuderà al termine della Biennale, ma l'installazione è vista come un luogo per promuovere il dialogo religioso e di confronto, sia con le altre religioni che con le altre comunità islamiche. Lo scorso venerdì, ad esempio, la preghiera è stata tenuta in inglese da un imam islandese.

Tuttavia, la reazione del patriarcato di Venezia è netta: non esiste un'autorizzazione dell'autorità ecclesiastica ad usare la chiesa come un luogo di culto diverso da quello cattolico, indipendentemente da chi ne sia il proprietario (oltre al fatto che nessuno riesce ad accertare se la chiesa sia o no sconsacrata). Inoltre, si rimprovera uno scarso coinvolgimento nei confronti delle autorità ecclesiastiche e comunali.

Da una parte la prefettura ha sconsigliato l'allestimento della moschea per rischio terrorismo, mentre il Comune ha imposto il suo divieto di utilizzo del padiglione come luogo di culto, minacciando la chiusura. E la moschea diventa anche terreno di scontro economico (da poco gli alberghi hanno messo a punto menù e stanze per ospitare facoltosi turisti di religione islamica) e politico.

Fonte:  Serena Marchini   
Tags in cui l'articolo è presente :    Venezia            
    
          Share on Tumblr




Iscriviti alle nostre News

Nome: *
Mail: *
Informativa Privacy

icona degli articoli pubblicati Categorie

icona dei Tegs degli articoli pubblicati Tags