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Nuovo Articolo Pagare a rate è sempre più diffuso
Categorie in cui questo articolo è presente :   Economia e Politica            

26 Luglio 2015

 L'idea ha cominciato a prendere piede negli anni '80 negli Stati Uniti, dove il Presidente Reagan invitava gli americani a comprare qualunque cosa volessero, a rate se non se lo potevano permettere, in modo da sostenere l'economia nazionale. Negli stessi anni, la pratica del pagamento dilazionato cominciò a diffondersi anche in Italia per l'acquisto a rate di prodotti di consumo non costosissimi e non indispensabili. Fino agli anni '70, infatti, chi non pagava tutto e subito era un folle, una persona che sceglieva la via del “volere e non potere”. Le uniche eccezioni ammesse erano l'indebitamento per l'acquisto della casa (considerato la norma) e, meno frequentemente, per quello dell'auto. Stop.

La mentalità radicata di decoro e prudenza (complice anche la scarsa o media disponibilità economica) faceva sì che gli acquisti fossero fatti in contanti, pronta cassa. Aiutava il fatto che non esistevano bancomat, carte di credito, carte prepagate e simili. Infatti, più la moneta diventa immateriale, maggiore è la tendenza alla spesa. Non avendo il denaro in mano, si perde la sensazione che stia per esaurirsi. Questo spiega in parte perché la propensione al risparmio degli italiani sia passata in 10 anni dal 20% delle entrate all'8,6% (rispetto alla media europea del 10%).

adesso, sia per l'abitudine che per effetto della crisi, la rateizzazione delle spese è diventata una pratica comune, anche per piccoli importi. Secondo uno studio di Unipol Sai, negli ultimi due anni è aumentato del 20% il numero di italiani che ha aumentato il ricorso al pagamento a rate (rispetto ad un 15% che lo avrebbe diminuito). Il 40% degli intervistati non ha cambiato le proprie abitudini, mentre il 17% evita le rate per non avere difficoltà in futuro. Il 6% ammette di aver potuto effettuare gli acquisti programmati solo grazie alle rate. Rimangono al primo posto le spese per l'acquisto, l'arredamento, la ristrutturazione o la manutenzione della casa (70% degli italiani). Seguono poi quelle per l'automobile e la sua assicurazione (60%), le cure mediche (30%), i prodotti di elettronica (25%).

il 15% degli intervistati ammette di utilizzare il pagamento a rate ogni volta che può, anche per spese di scarso valore, mentre il 31% pensa di adottare il pagamento dilazionato nei prossimi anni. Questo vale soprattutto per gli italiani nella fascia d'età che va dai 45 ai 54 anni e non è un caso.

Infatti, l'impoverimento della popolazione e la perdita del potere di acquisto dei salari vale soprattutto per questa fascia, i cui appartenenti devono spesso sostenere familiari in una situazione economica debole (figli e nipoti con lavoro precario o disoccupati oppure i genitori).

Tuttavia, non tutto il male viene per nuocere, dicono gli esperti: la crisi sta costringendo molte famiglie ad effettuare pianificazioni finanziarie, in modo da far fronte alle spese con rate programmate. Tutto ciò anche grazie alle associazioni di consumatori, che sono riuscite ad imporre limiti ai tassi di finanziamento e misure di sicurezza a protezione dei clienti.

Fonte:  Serena Marchini   
Tags in cui l'articolo è presente :    Crisi economica    Salari         
    
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