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Nuovo Articolo Progetto Spreco Zero per abbattere le quantità di cibo sprecato
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11 Luglio 2015

In Italia ogni anno sono 6 milioni le tonnellate di cibo sprecato, cioè il cibo non più venduto, ma commestibile. Ogni anno 550 mila tonnellate sono recuperate attraverso mense ed enti caritatevoli, ma altri 5,5 milioni di tonnellate di cibo finiscono nelle discariche. 2,5 milioni di tonnellate da parte dei consumatori, 2,3 da allevatori ed agricoltori, 770 mila tonnellate dalla trasformazione, 20.000 tonnellate dalla ristorazione, e così via. Una questione enorme, ancora più paradossale se si pensa alle file crescenti di persone che non riescono ad arrivare a fine mese davanti alle mense dei poveri.

Ora partirà proprio dall'Expo sull'alimentazione a Milano il Progetto Spreco Zero. Presentato all'Esposizione, si pone l'obiettivo di portare nel 2016 la quantità di cibo recuperato e ridistribuito a chi ne ha bisogno ad 1 milione di tonnellate, quasi raddoppiando i livelli attuali. Il Ministro delle Politiche Agricole Martina promette una serie di incentivi per rendere le donazioni di alimenti in scadenza da parte delle aziende produttrici e della grande distribuzione più convenienti. Inoltre, è stato istituito un pranzo di lavoro tra istituzioni, industrie alimentari e della grande distribuzione, enti caritatevoli per una risposta coordinata al problema degli sprechi.

Al contrario della Francia (che ha istituito “il reato di spreco” per i supermercati), l'Italia punta ad una risposta diversa, semplificando e rendendo più conveniente la donazione di prodotti. Al contempo, rimane più difficile la procedura burocratica per la distruzione dei prodotti alimentari il cui valore è superiore ai 10.000 euro. Tra gli incentivi proposti da “Spreco Zero” (già all'esame in commissione e che dovrà essere approvato per legge entro la fine dell'anno) vi è l'innalzamento della soglia per donazioni “facili”. Al momento il valore massimo di merce per cui non sono previsti adempimenti burocratici è 5.000 euro, ma passerà a 15.000: in questo modo sarà più facile donarli piuttosto che distruggerli. Altri incentivi riguardano sconti sulla tassa dei rifiuti per chi effettua donazioni alimentar, il taglio dell'Irap per le aziende virtuose, incentivi a progetti di filiera per il recupero dei prodotti agricoli e l'IVA zero sui beni donati. In più, si prevede di ampliare a farmaci, giocattoli ed abiti la lista dei prodotti da rimettere in circolo.

Infine, grazie al rafforzamento del programma di aiuti del Ministero dell'Agricoltura, il finanziamento del piano agli indigenti aumenterà di 12 milioni di euro, permettendo di distribuire 100 mila tonnellate di cibo nell'arco del 2015 (rispetto alle 65 mila previste). Il piano di assistenza riguarda ben 6 milioni di persone in Italia, tra cui 250 mila bambini tra 0 e 5 anni ed oltre 700.000 anziani (over 65), attraverso finanziamenti nazionali ed europei per 100 milioni di euro.

Fonte:  Serena Marchini   
Tags in cui l'articolo è presente :    Crisi economica            
    
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