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Nuovo Articolo QE, la BCE pensa di estenderne la durata
Categorie in cui questo articolo è presente :   Economia e Politica            

27 Gennaio 2016

Se la gente non ha denaro, allora bisogna crearne di più. Sembra uno scherzo, ma in realtà è il Quantitative Easing, una misura che rappresenta l'ultima spiaggia delle banche centrali per far ripartire l'economia. E che oggi la Bce e Mario Draghi riprendono, decidendo di rafforzarlo e prolungarlo oltre la scadenza prevista nel settembre 2016. Il QE consiste nell'allentamento quantitativo, cioè nel mettere in circolazione una quantità maggiore di denaro, stampandolo o creandolo per via elettronica. Questa maggiore liquidità viene immessa nel sistema economico in genere attraverso l'acquisto di titoli di Stato o di azioni dalle banche. In questo caso particolare, la BCE acquista i titoli di Stato attraverso depositi presso lo stesso istituto: le banche, avendo a disposizione una quantità maggiore di denaro, dovrebbero essere incentivate ad investirlo, concedendo prestiti alle imprese e alle famiglie, facendo ripartire un'economia ormai ferma.

Questo tuttavia non è un esito scontato, perché spesso le banche sono restie a concedere prestiti e mutui in tempi di crisi. Quindi potrebbero decidere semplicemente di tenere i soldi in deposito oppure di investirli in Bot e in altri titoli a breve termine. Di conseguenza, si capisce facilmente perché da quando la BCE ha adottato il QE la quantità dei prestiti concessa dalle banche è aumentata, ma non in maniera tale da spingere in modo deciso l'economia. Inoltre c'è da ricordare che il QE ha come effetto collegato quello di svalutare la moneta rispetto alle altre valute estere. Unito alle manovre sui tassi di cambio, rende l'euro meno forte e le esportazioni della zona Euro più convenienti.

Tuttavia la politica monetaria della BCE può fare poco se non appoggiata dai governi europei che, invece, hanno sottoscritto (25 su 27) il Fiscal Compact. L'accordo prevede il rispetto di una serie di regole per contenere il disavanzo pubblico, conseguire il pareggio di bilancio e ridurre il debito pubblico. In genere le misure adottate sono l'innalzamento delle tasse e il taglio della spesa pubblica, che ostacolano la ripresa dell'economia. Tuttavia, la BCE intende andare avanti: il piano già approvato consiste nell'acquisto di titoli per 60 miliardi al mese da effettuarsi dal febbraio 2015 al settembre 2016. In totale una manovra da 1140 miliardi di euro. Mario Draghi ha comunque lasciato intendere che il piano verrà ampliato per durata e dimensioni.

Fonte:  Serena Marchini   
Tags in cui l'articolo è presente :    Banche            
    
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