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Nuovo Articolo QI, quali sono le capacità e i test?
Categorie in cui questo articolo è presente :   Salute            

31 Gennaio 2016

Come si misura l'intelligenza? E in che cosa consiste esattamente? Oggi gli psicologi ammettono l'esistenza di tre forme di intelligenza: quella linguistica, quella logico-matematica e quella emotiva (cioè la capacità di un individuo di essere consapevole delle proprie emozioni e di quelle degli altri). Quest'ultima è la più recente ad essere stata teorizzata (negli anni Novanta, dallo psicologo Daniel Goleman), ma non si è concordi su come e quanto valutarla.

In pratica, gli psicologi continuano misurare l'intelligenza privilegiando l'aspetto logico-matematico, più facilmente quantificabile. Ci si concentra, infatti, sul pensiero logico convergente, sulla capacità di estrapolare e combinare dati per risolvere un problema in cui la risposta corretta è una sola. I test ideati per misurare questo tipo di intelligenza sono quello delle matrici di Raven, quello di Wechsler e quello di Cattell. Tuttavia, non solo queste capacità cambiano in base all'età, ma il punteggio ottenuto non rivela quanto si è intelligenti rispetto alla media dei propri coetanei. Per avere questa informazione è necessario applicare la formula di Wechsler (dal nome dello psicologo che la ideò nel 1939): il quoziente di una persona è dato dal punteggio ottenuto al test diviso per il punteggio medio della fascia di età a cui si appartiene e moltiplicato per 100. Ad esempio, se si è ottenuto 148 nel test e il risultato medio dei propri coetanei è 110, la formula sarà (148/110) x 100. Il quoziente di intelligenza è 134. Di conseguenza, si è stilata una classifica, divisa per fasce: con un QI tra 115 e 129 si è definiti "brillanti", tra 130 e 144 "dotati", tra 145 e 159 sì è "molto dotati", mentre chi supera i 160 (il QI di Einstein) è considerato "eccezionalmente dotato".

Tuttavia, avere un QI alto non assicura la realizzazione nella vita. Anche se secondo molti studi è uno dei fattori più importanti per il rapido apprendimento di un lavoro (e secondo alcuni ha una correlazione con la longevità), una grande intelligenza non significa avere le qualità che aiutano nella vita normale. Ad esempio, l'associazione Mensa (fondata a Oxford e rappresentata in 50 paesi), che riunisce chiunque ottenga punteggi superiori alla media in un test d'intelligenza, è composta da un ampio spettro di umanità. Si va da soci che hanno lasciato la scuola a quelli con diverse lauree e/o dottorati, da quelli poveri a quelli milionari: contadini, scienziati, ricercatori, professori, impiegati, camionisti. Accomunati dall'aver ottenuto più di 132 al test di Wechsler o di 148 al test di Cattell.

Fonte:  Serena Marchini   
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