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Nuovo Articolo Quale campionato ci attende?
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26 Settembre 2012

Le prime quattro giornate della massima serie propongono un quesito evidente: si tratta di un Campionato di calcio di serie A di livello modesto, con una sola squadra, la Juventus, di livello realmente elevato? La speranza è, ai fini dello spettacolo e dell'interesse del pubblico per i prossimi mesi, che si tratti solo di un giudizio parziale limitato ad un ingannevole e caldo settembre. Certo è che la squadra campione ha mostrato una forza ancora superiore e una maggiore consapevolezza di se rispetto allo scorso campionato, peraltro trionfale. Non si vedono al momento punti deboli nè in fase difensiva (con il ritorno di Lucio a buoni livelli di forma e la maturazione continua di Bonucci), nè in fase offensiva (migliore attacco in Italia con 11 reti in 4 partite, distribuite tra 8 giocatori diversi). La splendida prova di Stanford Bridge ha confermato che il gruppo di Conte-Carrera ha ormai raggiunto livelli di eccellenza anche in Europa, poichè riesce a coniugare elevata organizzazione di gioco, grande preparazione fisica e continuità di corsa, ampie alternative tecniche e di organico, con in più un ritrovato goleador come Quagliarella, che appare, se in condizoni di forma ottimali, partner ideale di Vucinic.

Quale potrà essere la rivale della corazzata bianconera? Sulla carta, si potebbe dire: Napoli. Ma la squadra partenopea deve dimostrare una sicura continuità di risultati. E il pareggio poco brillante contro un Catania in dieci, non appare incoraggiante.

La sconfitta interna della Lazio ad opera del Genoa, che aveva peraltro ben impressionato per 70 minuti contro la Juve, appare legata soprattutto agli episodi negativi e alle scelte errate del tecnico laziale, più che alla reale debolezza della squadra, che rimane uno dei gruppi più solidi, pur in assenza di importanti alternative a Klose in attacco.

In attesa che la Roma di Zeman completi il suo peroorso di crescita, soprattutto nella organizzazione della fase difensiva, segnali interessanti giungono dalla Fiorentina di Montella, che troverà nella Juventus il suo vero esame di maturità.

Serie incognite gravano al contrario sulle squadre di Milano: il Milan pressochè privato di tutti i suoi campioni, in nome della improvvisa 'austerity' berlusconiana, appare nel complesso una squadra mediocre e priva di identità con margini di miglioramento comunque modesti, mentre l'Inter di Stramaccioni, pur ricca di talenti in attacco, appare disarmonica, con molte incertezze da 'lavori in corso' e un sostanziale equivoco tattico, molti centrocampisti di caratteristiche simili, senza un vero 'play maker', con uno Schneider che da un anno e mezzo appare irriconoscibile, e comunque troppo simile nel ruolo a Cassano. Ma l'incognita principale per i nerazzurri sta nelle reali capacità di un tecnico giovane come Stramaccioni, troppo inesperto a questi livelli e probabilmente sopravvalutato dal suo stesso Presidente. 

Infine , segni di promettente novità sono pervenuti da tre squadre: Sampdoria, Torino, Genoa. Che potrebbero rappresentare la vera rivelazione di questa stagione.  

Fonte:  Rod   
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