Home CASAndo News

Pubblica News

Ricerca Annuncio

Pubblica Annuncio

icona degli articoli pubblicati Dettaglio Articolo  

Nuovo Articolo Quando l'usato diventa un business
Categorie in cui questo articolo è presente :   Attualità            

30 Agosto 2015

 Esattamente 20 anni fa, nel 1995, nasceva il Mercatino, un luogo fisico dove per la prima volta si potevano vendere ed acquistare oggetti usati in conto terzi. L'idea venne al veronese Ettore Sola, all'epoca quarantenne con famiglia da mantenere ed appena rimasto senza lavoro. Adesso, grazie al franchising, si è sviluppato con una rete di 200 punti vendita sparsi in tutta Italia per un totale di 1900 addetti (tra trasportatori e venditori), 116 mila metri quadrati di spazi espositivi, 9 milioni e mezzo di oggetti venduti in un anno. Fatturato totale nel 2014: 81 milioni di euro (+ 5% rispetto al 2013). E, secondo il centro di ricerca Occhio del riciclone, si è avuta la conseguenza ed il risultato indiretti di recuperare ogni anno ben 23.722 mila tonnellate di materiali vari, consentendo di risparmiare più di 107 mila tonnellate di CO2 annui.

Il Mercatino è diventato da anni uno degli storici mercati dell'usato (come Porta Portese a Roma) e, accanto ai grandi spazi, vivono associazioni, rigattieri, cooperative sociali. Tutto all'insegna dell'usato. Sul territorio italiano sono aperti diverse migliaia di punti vendita di varie dimensioni, attorno a cui gravitano circa 80.000 persone. Secondo un'indagine Doxa dl 2014, l'usato vale l'1% del PIL, con un giro d'affari di 18 miliardi di euro.

Il fatto non stupisce nei tempi di crisi, ma è vero che l'usato “tira” anche in periodi di crescita economica e di consumi intensi. Infatti, la rotazione e delle merci (soprattutto quelli di moda) è molto rapida, quindi il mercato dell'usato si specializza nei settori del collezionismo, del modernismo e dell'antiquariato. Invece, durante la crisi, qualunque oggetto (soprattutto quelli di uso comune, come materassi e scarpe) trovano facilmente un acquirente.

Il successo de Il Mercatino è data dalla coincidenza tra gli interessi dei proprietari degli oggetti e quelli dei venditori, caratteristica che lo distingue da tutti gli altri mercati dell'usato. Infatti, generalmente questi interessi sono diametralmente opposti, in quanto il rigattiere vuole acquistare gli oggetti usati al minor prezzo possibile per poi rivenderli a quello più alto che riesce a spuntare. Ne Il Mercatino, invece, il venditore non acquista gli oggetti dal proprietario, ma li vende sul suo conto. Poi l'incasso è diviso a metà. Inoltre, qualunque oggetto può essere venduto. E quest'anno ha fatto la sua comparsa la rete di negozi Usato firmato, in cui vengono esposti e venduti in conto terzi oggetti di seconda mano e/o firmati, ovviamente a prezzi molto minori rispetto a quelli nuovi.

Fonte:  Serena Marchini   
Tags in cui l'articolo è presente :    attualità            
    
          Share on Tumblr




Iscriviti alle nostre News

Nome: *
Mail: *
Informativa Privacy

icona degli articoli pubblicati Categorie

icona dei Tegs degli articoli pubblicati Tags