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Nuovo Articolo Quanto si riesce a recuperare con il riciclo?
Categorie in cui questo articolo è presente :   Attualità            

19 Aprile 2015

Si parla molto di riciclaggio dei rifiuti e raccolta differenziata, ma l'importante è distinguere. In commercio, ad esempio, esistono circa 400 famiglie diverse di plastiche e se il pet con cui sono fatte le bottiglie (tappo compreso) è completamente riciclabile, i sacchetti di plastica dei supermercati sono molto diversi. In questo caso, il materiale deve essere lavorato, triturato, mescolato, e fuso tramite attrito. Lo stesso vale per le plastiche dure (quelle con cui si realizzano giocattoli, tavoli, sedie, ecc.).

Tuttavia, di recente, tre studenti della facoltà di fisica dell'University of British Columbia hanno inventato un riciclatore da tavolo per trasformare la plastica (proveniente da bottiglie o da qualsiasi altro oggetto) in un filo per la stampa 3D. Il sistema, chiamato Protocycler, produce 3 metri di filamento al minuto, utilizzabile da una stampante 3D per realizzare altri oggetti, che, a loro volta, potranno essere riciclati nella stessa maniera. Oltre ad essere una scoperta che fa sue le ragioni dell'ecologia, si tratta anche di un processo sensibile alle ragioni dell'economia: Protocycler, infatti, risulta la soluzione più economica per produrre una stampa 3D.

Per quanto riguarda gli altri materiali interessati dalla raccolta differenziata, il recupero del vetro avviene per l'88-90% del materiale riciclato. Va molto peggio per il cartone, riutilizzabile solo per il 70%. Infine, alla Purdue University dell'Indiana (USA) hanno scoperto il modo di riciclare il polistirolo utilizzato per gli imballaggi. Questo materiale, infatti, persino quello realizzato con plastiche biodegradabili, è difficilmente smaltibile. Il nuovo sistema consiste nel cuocerlo a 600°C per trasformarlo in sottilissimi strati di carbonio da utilizzare nella creazione di batterie ricaricabili e capaci di mantenere più a lungo la carica.

Fonte:  Serena Marchini   
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