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Nuovo Articolo Renzo Piano e il Centro George Pompidou
Categorie in cui questo articolo è presente :   Cronaca    Cultura         

16 Febbraio 2015

È diventato famoso in tutto il mondo per aver realizzato il nuovo polo di arte contemporanea nel centro di Parigi. Si tratta di Renzo Piano, architetto genovese, classe 1937.

E' il dicembre 1969 (Piano ha 32 anni), quando il presidente George Pompidou, eletto da soli sei mesi, decide di dotare Parigi di un centro culturale progettato su modello statunitense, insieme museo e luogo di creazione multidisciplinare dedicato all'arte moderna, in cui le arti rappresentate andavano da quelle visive alla musica, dal cinema al design, ai libri, alla ricerca audiovisiva.

Un progetto ambizioso, e per realizzarlo il presidente Pompidou indisse un concorso a banda internazionale, aperto ad architetti di tutto il mondo. I vincitori, tra decine e decine di partecipanti, furono l'inglese Richard Rogers e, appunto, Renzo Piano, che si aggiudicarono l'incarico nel 1971. Piano aveva all'epoca solamente 34 anni, ma il suo nome era già conosciuto a livello internazionale per aver realizzato il padiglione italiano per la manifestazione Expo 1970 ad Osaka. Tuttavia, l'assegnazione dell'incarico a degli architetti così giovani fu motivo di sorpresa generale.

Il progetto per il museo-centro culturale parigino prevedeva un corpo centrale di acciaio e vetro articolato per ben 7 piani, sostenuto da uno scheletro multicolore. Aggiunta al corpo centrale fu disegnata una piazza pedonale gigantesca, che avrebbe svolto la funzione di trait d'union e di collegamento reciproco (sia materiale che ideale) tra il centro culturale e la città di Parigi (oltre che con la comunità residente nella capitale).

I lavori ebbero una durata di circa 6 anni ed il Centre George Pompidou fu aperto al pubblico per la prima volta il 31 gennaio 1977. Non era presente all'inaugurazione, però, l'uomo che ne aveva così fortemente voluto la realizzazione e a cui il centro culturale era stato intitolato: il presidente Pompidou, infatti, era deceduto nel 1974 durante il suo secondo mandato.

L'opera da lui propugnata, comunque, ottenne da subito un enorme successo di pubblico di portata mondiale, diventando uno dei musei più importanti e visitati dell'intero pianeta, accogliendo oltre 6 milioni di visitatori ogni anno.

Il Centro ospita una grande biblioteca pubblica (la BPI -Bibliothèque Publique d'Information), il Museo Nazionale di Arte Moderna e l'IRCAM (centro dedicato alla musica e alla ricerca nel campo dell'acustica). L'architetto Renzo Piano progettò nel 1990 un'estensione di quest'ultimo (che attualmente ospita il Centro del design industriale) ed ideò l'intera ristrutturazione del complesso alla fine degli anni Novanta (il Centro George Pompidou fu riaperto il 1° gennaio 2000).

Attualmente il Centro Pompidou ospita una collezione comprendente 70 mila opere, rappresentanti delle diverse arti visive, del design, dell'architettura, della fotografia e delle opere multimediale. Gli artisti più famosi ospitati nel museo sono Marc Chagall, Henri Matisse, Pablo Picasso, Vasilij Kandiskij.

Le opere vengono proposte al pubblico con forme espositive continuamente rinnovate e sono molto spesso accompagnate ed integrate da cicli di conferenze, dibattiti, incontri, letture, concerti, esibizioni e spettacoli vari. Il Centro organizza ogni anno diverse esposizioni monografiche o a tema (all'incirca una trentina annualmente), raccogliendo ed esponendo al pubblico, in mostre temporanee, anche opere e materiali appartenenti ad altre collezioni.

Fonte:  Serena Marchini   
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