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Nuovo Articolo Riapre il Moskva, l'albergo simbolo dell'Urss
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27 Gennaio 2016

Affacciato sulla Piazza Rossa, il Moskva era l'albergo simbolo della ospitalità sovietica: voluto da Stalin, è stato a lungo un'icona, tanto da finire sull'etichetta della vodka Stolichnaya. Si caratterizza per la sua facciata asimmetrica, dovuta alle circostanze storiche durante le quali venne costruito: l'architetto Alekses Shchusev presentò al dittatore sovietico due possibili progetti tra cui scegliere ma Stalin, non si sa per quale motivo, firmo' tra i due disegni. Non sapendo quale progetto fosse stato approvato e non osando chiedere un chiarimento, i costruttori (che conoscevano bene le purghe staliniane) realizzarono l'ala sinistra seguendo un progetto e quella destra secondo l'altro. Stalin non si lamentò mai.

Dotato di 1000 camere, il Moskva ospitò durante l'assedio tedesco alla capitale nella Seconda Guerra Mondiale i vertici del comando sovietico, l'astronauta Gagarin al suo rientro dalla missione spaziale, politici stranieri. Proprio per questo ultimo motivo il KGB vi era di casa, impiantando cimici e registratori e reclutando le cameriere ai piani per conoscere ogni dettaglio sugli ospiti stranieri e sul loro soggiorno. L'apertura degli archivi della Lubjanka lo ha confermato.

Dopo la fine dell'Urss, anche il Moskva conobbe un lungo declino finché non venne chiuso nel 2002. Ora riapre con il marchio Four Star, la catena canadese della ricettività di lusso a livello mondiale. Demolito (durante i lavori gli operai hanno trovato decine di microfoni nascosti nelle pareti) e ricostruito nei minimi dettagli per essere assolutamente fedele all'originale, il nuovo hotel Moskva vede tuttavia un design degli interni completamente diverso. Innanzitutto, le camere, lussuosissime, sono solo 180, tra cui due suite da cui sembra di toccare la Piazza Rossa. Proprio per questo durante l'ultima parata patriottica (a maggio) la polizia ha ordinato per ragioni di sicurezza di chiudere le tende. Il ristorante è stato sostituito dal Quadrum (locale italiano) e dal Moskovsky Bar. In più è stata realizzata anche la Spa più grande di tutta la capitale russa. In pratica, degli interni originali è rimasto solo un bel mosaico: si trova sulla parete dell'attuale sala piscina dal tetto in vetro.

Fonte:  Serena Marchini   
Tags in cui l'articolo è presente :    Estero    Russia         
    
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