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Nuovo Articolo Rinnovare un quartiere partendo da un ostello
Categorie in cui questo articolo è presente :   Edilizia            

14 Aprile 2015

Un quartiere può ripartire da un piccolo albergo, o meglio da un phostel. Si tratta per l'esattezza di un ostello chic (ostello posh) dove sia l'architettura, i sistemi energetici e l'arredamento sono curati nei minimi dettagli, con soluzioni di alto design. A Barcellona è accaduto nello storico quartiere modernista Eixample, famoso per essere la sede del landmark Passeig de Garcia, della Sagrada Familia e di altri edifici realizzati da Gaudì. Il phostel si chiama Casa Gracia ed è risultato il miglior ostello d'Europa sulla piattaforma Trivago. I suoi punti di forza, oltre a stanze accessoriate ed a basso prezzo, sono gli spazi comuni pensati per ospitare eventi musicali e mostre. Lo stesso palazzo, elegante ed in stile modernista, non solo è strutturato per attirare l'attenzione sia di giovani che di intere famiglie, ma si integra perfettamente nello stile architettonico e culturale del quartiere.

Eixample, inoltre, è stato interessato recentemente da progetti di recupero e di “svecchiamento” di cui Casa Gracia non è l'unica realizzazione. Ad esempio, vicino all'ostello, sono in corso i lavori per la creazione di Canopia Urbana: il progetto consiste nel recupero innovativo di Placa des Glories, con la realizzazione di 15 ettari di verde pubblico all'interno di un'area pedonale.

E a testimoniare l'importanza della rivisitazione architettonica ed immobiliare lo studio “La casa por el tejado” (ossia “la casa sul tetto”) propone una soluzione davvero originale. Si tratta di una società che si dedica al miglioramento ed alla rifinitura di edifici, incorporando nuovi attici sui loro tetti, ma gli architetti consociati si stanno specializzando nella realizzazione di strutture prefabbricate sui tetti di edifici storici cittadini. Tutto all'insegna dell'alto design e di efficienti prestazioni energetiche, per la riabilitazione delle strutture esistenti. La progettazione si basa  su materiali sottopeso e su sistemi di costruzione fino a cinque volte più leggero di quelli tradizionali, sull'efficienza energetica delle soluzioni costruttive, e sull'impiego di prodotti a ridotto impatto ambientale (cioè rinnovabili oppure di origine riciclata o riciclabili).

Fonte:  Serena Marchini   
Tags in cui l'articolo è presente :    Crisi economica            
    
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