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Nuovo Articolo Riscaldamento globale: il Baltico potrebbe diventare una meta turistica. Ed il settore si prepara.
Categorie in cui questo articolo è presente :   Ambiente            

14 Ottobre 2015

Tra le conseguenze del riscaldamento globale vi potrebbe essere quella di trasformare le coste del Nord Europa (in particolare del Baltico) in una meta turistica molto apprezzata. Sul mare interno dell'Atlantico settentrionale si affacciano i paesi scandinavi (Finlandia, Norvegia e Svezia), Germania, Polonia, Estonia, Lituania, Lettonia e Russia, che potrebbero guadagnarvi dal punto di vista turistico. Secondo uno studio dell'Istituto meteorologico di Potsdam (commissionato dall'Onu e a cui hanno partecipato 141 scienziati di 12 paesi) entro il 2100 si verificherà un aumento di ben 80 centimetri del livello del Mar Baltico, mentre la sua temperatura si innalzerà di 4 gradi (negli ultimi 50 anni è già aumentata di un grado). Allo stesso tempo si ridurranno dell'80% le aree ghiacciate della penisola scandinava. Premesso questo, sembra quasi che il destino del Baltico sia diventare un mare temperato.

Viste le stime, la Germania non ha perso tempo a cercare di trarre vantaggio da queste trasformazioni. Si inserisce in questo progetto il recupero del più grande complesso architettonico nazista, voluto da Hitler e costruito sull'incontaminata Isola di Rugen la più grande isola del Baltico, appartenente allo Stato Federale tedesco del Mecklemburgo-Pomerania Anteriore) tra il 1937 e il 1939. Abbandonato da più di 70 anni, si trova ad appena un chilometro dalle splendide e famose scogliere bianche di Rugen. Prora (questo è il nome dell'edificio, lungo ben 5 chilometri) doveva diventare la “fabbrica delle vacanze” tedesca, insieme ad altri cinque edifici identici, mai realizzati. Ora la società Neues Prora ha iniziato i lavori di riqualificazione nella primavera del 2014 per dividere il complesso in sette blocchi, di cui tre a destinazione alberghiera. I blocchi 1 e 2 saranno pronti a fine 2016: saranno composti da 2000 appartamenti, già tutti venduti, il 40% a stranieri. Infatti, sono sempre più i turisti stranieri a scoprire ed apprezzare il Baltico tedesco e l'Isola di Rugen: in quest'ultima l'incremento delle visite nel 2013 è stato del 35%, mentre nelle vicine isole di Usedom e Hiddensee è stato del 30%.

Il progetto del complesso prevede la costruzione di due piscine olimpioniche con acqua desalinizzata e della Festhalle (“la sala delle feste”): inserite nel progetto originario del 1937 non erano mai state realizzate. I primi due blocchi avranno 2,5 chilometri di corridoi ed appartamenti costruiti utilizzando solo materiali riciclati; in più saranno dotati di terrazzi con pannelli solari. Il tetto (esteso 5 chilometri) sarà invece verde: coperto da un manto erboso e giardino favorirà l'isolamento termico del complesso ed il risparmio energetico, ma consentirà anche la nidificazione degli uccelli migratori e di uccelli rari.

Fonte:  Serena Marchini   
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