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Nuovo Articolo STOP ALLE AUTODICHIARAZIONI ENERGETICA DEGLI IMMOBILI PER LA CLASSE G

29 Dicembre 2012

Negli ultimi mesi del 2011 ci siamo trovati di fronte ad una grande novità nel settore immobiliare cioè,  l’obbligo di introdurre la classe energetica negli annunci di vendita e di locazione degli  immobili.

Fino ad oggi però di fronte ad edifici con scarse caratteristiche energetiche si poteva ovviare alla certificazione energetica mediante una autodichiarazione del proprietario, il quale dichiarava l’appartenenza alla classe energetica più bassa la G.

Le nuove disposizioni sono chiare.  La certificazione energetica entra con prepotenza a far parte della documentazione, che il proprietario di un immobile, è tenuto presentare al momento della compravendita, quindi, dal 01 gennaio questo non sarà più possibile presentare una autodichioarazione da parte del proprietari, poiché con la nuova legge il certificato energetico deve essere rilasciato da un professionista abilitato.

Cosa è successo?

Quale la storia delle leggi che hanno deliberato su questo tema?

 Il riassunto di queste norme sono riassunte nella descrizione degli atti informativi del decreto 22 novembre 2012 che modifica il decreto del 26 giugno 2009, recante:<<Linee guida nazionali per la certificazione degli edifico.>>”
che vi riporto:
Visto la direttiva  2002/91/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 dicembre 2002 sul  rendimento energetico nell'edilizia;
Visto il decreto legislativo 19agosto 2005, n. 192,  e successive modificazioni, recante attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia;
Visto il decreto interministeriale 26 giugno2009,recante  "Linee guida nazionali per  la certificazione  energetica  degli edifici", emanato in attuazione degli articoli 5, comma 1, 6, comma  9, e  16, comma 4, del citato decreto legislativo 192/2005;
  visto l'art. 13, del decreto  legislativo 3  marzo  2011, n.  28recante "Attuazione  della direttiva  2009/28/CE  sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili"; 
Considerato che in relazione al predetto decreto 26 giugno 2009 e in particolare alla possibilità ivi prevista per  i proprietari  di determinati immobili di poter optare per un'autodichiarazione  sulla classe energetica più bassa,  la  Commissione europea,  nell'ambito della procedura  di  infrazione 2006/2378,  ha  espresso il  parere motivato in data 29 settembre 2011 ritenendo che non sia stata  data completa attuazione alla citata direttiva 2002/91/CE; 
Considerato che il 19 luglio 2012 è stato presentato ricorso  alla Corte di Giustizia dell'Unione  europea  con richiesta  di  condanna dell'Italia per attuazione incompleta e non conforme della direttiva 2002/91/CE, causa C-345/12; 
Considerata l'opportunità di specificare in modo più completo  il ruolo degli enti tecnici addetti  alla  qualificazione  dei software commerciali volti  al  calcolo della  prestazione  energetica e  di apportare alcune rettifiche agli allegati del decreto 26 giugno 2009; 
Considerata la rilevanza della politica dell'efficienza  energetica e  l'esigenza di  dare  piena attuazione  alla   citata direttiva 2002/91/CE; 

Tutto questo susseguirsi di norme ha provocato già l’anno scorso un po’ di nebbia, per chi si occupa del settore immobiliare, sia le agenzie e chi gestiva siti di annunci immobiliari per paura di incorrere a sanzioni, hanno iniziato a rendere obbligatorio l’inserimento della classe energetica nell’interno degli annunci immobiliari. A dicembre 2011 i proprietari degli immobili vengono a conoscenza della normativa che permetteva l'autodichiarazione energetica per gli immobili appartenenti alla classe G .

Ma in data 19 luglio 2012 è stato presentato ricorso  alla Corte di Giustizia dell'Unione  europea  con richiesta  di  condanna dell'Italia per attuazione incompleta e non conforme della direttiva 2002/91/CE, causa C-345/12, che ha messo nelle condizioni il governo italiano ( per evitare le sanzioni) a fare una modifica con il decreto 22 novembre 2012.

Con questo decreto si rende obbligatorio in tutte le forme pubblicitarie, l’inserimento, della certificazione energetica rilasciata da un professionista o ditte specializzate,  il tutto finalizzato alla tutela dell’acquirente. Un passo importante verso la trasparenza del mercato. E' evidente che ciò ne risalti i difetti o i pregi “energetici” di uno stabile, quindi la maggiore trasparenza del prodotto in vendita. Cosa fare per renderlo migliore, come e dove intervenire e cosa non meno importante salvaguardare l’ambiente. 

 



Fonte:  Redazione   
    
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