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Nuovo Articolo Saremo 9 miliardi nel 2015, ma poi?
Categorie in cui questo articolo è presente :   Economia e Politica            

12 Giugno 2015

Secondo gli esperti nel 2050 la popolazione raggiungerà i 9 miliardi. Siamo ben lontani dalle posizioni catastrofiste degli anni 60-70 quando si prevedeva una crescita continua della popolazione fino a raggiungere i 50 miliardi nel XXI secolo. Quello che pochi si chiedono è se ci saranno risorse e spazi sufficienti per tutti.

Un dato confortante, tuttavia, arriva da un'ulteriore previsione: una volta raggiunta questa quota, la  crescita non solo si arresterà, ma molto probabilmente si assisterà ad un'inversione di tendenza. In pratica, si inizierà a decrescere. Questa previsione si fonda sia sui dati di fatto che sulla teoria matematica “della crescita logica”. Enunciata dal matematico olandese Verhulst nel 1837, fu praticamente ignorata fino  agli anni 20-30, a favore delle previsioni catastrofiche di Malthus (il più grande catastrofista dei tempi moderni). Ripresa dagli statistici americani Pearl e Reed, che ne dimostrarono l'attendibilità, la teoria descrive, usando i concetti matematici, la legge naturale di sviluppo di qualsiasi gruppo di esseri viventi (che siano batteri, pesci, mammiferi, insetti oppure esseri umani). Inizialmente, la crescita è molto consistente, poi si attesta su valori lineari ed infine si abbassa sempre di più fino ad un limite superiore. Raggiuntolo, le dimensioni del gruppo variano poco oppure, più probabilmente, decrescono.

La decrescita, tuttavia, non è ancora rilevata in paesi come Usa, Italia e Germania perché la vita media continua a crescere e soprattutto a causa dell'immigrazione (che impedisce ai tassi di natalità di precipitare). Anche nei paesi in via di sviluppo si sta assistendo ad una minore natalità, sia grazie ai programmi di contraccezione e di educazione sessuale che per la sempre maggiore urbanizzazione della popolazione (in città non si possono avere tanti figli). Legato al primo aspetto, la crescente emancipazione delle donne (ancora agli inizi) si sta rivelando decisiva per mettere un freno al processo di sovrappopolazione. Si tratta di un cambiamento culturale radicale e profondo,  che potrebbe finalmente portare le donne a gestire la maternità, con il riconoscimento di importanti diritti, una natalità meno vertiginosa e l'abbassamento della mortalità diffusa tra neonati, donne incinte e madri.     

Fonte:  Serena Marchini   
Tags in cui l'articolo è presente :    Popolazione            
    
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