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Nuovo Articolo Scoprire il Barocco a Roma
Categorie in cui questo articolo è presente :   Cultura            

14 Aprile 2015

La primavera è sempre stata una stagione dedicata all'arte e alle mostre, ed anche quest'anno non si farà eccezione. In tutt'Italia, dal Nord al Sud, sia nelle città più importanti (Roma, Milano, Venezia) che nei centri relativamente minori (come Udine, Forlì e Ravenna), saranno presenti esposizioni di alto profilo. I temi trattati sono altrettanto variegati: dalla pittura di Leonardo, Matisse e degli espressionisti tedeschi ai bronzi ellenistici, dalle sculture di Modigliani al Tardo Impero Romano. Roma è la città più densa di eventi seguita da Milano (rispettivamente 7 e 5 mostre ed esposizioni), esponendo opere che vanno dall'antichità all'età moderna, sia appartenenti al passato italiano che i grandi capolavori europei.

Una delle mostre più interessanti che si terranno a Roma è stata inaugurata proprio in questi giorni (per la precisione proprio il 1° aprile): si intitola “Barocco a Roma. La meraviglia delle arti” e terminerà il 26 luglio. Il Barocco è uno stile presente ovunque a Roma, testimonianza di un'epoca in cui la città fu la capitale dell'arte europea e luogo d'incontro di artisti del calibro di Van Dyck, Bernini e Poussin; artisti venuti da tutta Europa per lavorare alle dipendenze di papi e delle grandi famiglie romane. Artisti che hanno lasciato capolavori come il Tridente di Piazza del Popolo (nel campo dell'urbanistica), il colonnato di San Pietro e Piazza Navona (nel campo dell'architettura) ed una miriade di sculture, dipinti ed arredi.

Riconoscendo l'influsso che il Barocco ha avuto sulla storia di Roma e viceversa, La Fondazione Roma Museo ha deciso di aprire ai visitatori luoghi ed opere di solito inaccessibili e mai mostrati al pubblico. Si parte, innanzitutto, dall'esposizione di bozzetti e studi preparatori dei capolavori architettonici romani e di numerosi dipinti e sculture. Tra le opere esposte figurano gli “Angeli musici”, capolavori di Giovanni Lanfranco, mai mostrati al pubblico dopo l'incendio ottocentesco che coinvolse la Chiesa dei Cappuccini, dove erano conservati. Inoltre, l'esposizione non si ferma ai confini della mostra: molti enti pubblici e privati cittadini hanno raccolto l'invito della Fondazione Roma Museo, decidendo di aprire le porte delle proprie sedi e dei propri palazzi per visite esclusive.  Tra queste figurano un itinerario completamente dedicato al Bernini all'interno del Vaticano ed uno dedicato al Borromini sia a Palazzo della Sapienza che all'Oratorio dei Filippini.

In più, sono previste altre mostre specifiche su alcuni aspetti del Barocco (a Palazzo Braschi sulle feste barocche oppure a Palazzo Chigi per i ritratti), percorsi dedicati allo stile Barocco in tutti i principali musei romani, convegni e rievocazioni storiche. Per l'occasione, infine, è stata ricostruita   al Collegio Romano la Wunderkammer (ossia “la stanza delle meraviglie”) dell'erudito Athanasius Kircher, collezione che sintetizza in sé il gusto eclettico, teatrale e stravagante dell'epoca barocca.  

Fonte:  Serena Marchini   
Tags in cui l'articolo è presente :    Arte            
    
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