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Nuovo Articolo Sono i dirigibili il futuro dell'aviazione?
Categorie in cui questo articolo è presente :   Tecnologia            

30 Aprile 2015

E se il futuro dell'aviazione fosse il dirigibile made in Italy? L'Università di Modena e Reggio Emilia ne è convinta, coordinando un progetto che riunisce un team di ricercatori provenienti da 8 paesi. Si chiama Maat (Multibody Advanced Airship for Transport, ovvero Dirigibile avanzato multicorpo da trasporto), diretto dal professore di fisica tecnica Antonio Dumas, finanziato con fondi europei per lo sviluppo della ricerca.

Il progetto, che si basa sull'utilizzo dell'energia solare, ha qualcosa di incredibile: si tratta nello specifico di un dirigibile lungo 450 metri (cruiser) che vola a 16000 metri di altezza (dove i venti sono a bassa intensità) azionato dall'energia solare. Infatti, è completamente ricoperto di pannelli solari, che accumulano sotto forma di idrogeno l'energia per la notte. Il cruiser resterà sempre in quota, facendo la spola tra città e centri urbani di grandi e medie dimensioni con una velocità oscillante tra i 140 e i 200 chilometri orari (varierà a seconda dei venti). I passeggeri e le merci saranno portati a bordo e a terra su un piccolo feeder (un altro dirigibile di dimensioni molto più contenute): questo si aggancerà al cruiser al suo passaggio sopra una città per staccarsi alla destinazione successiva, portando giù passeggeri e merci. Inoltre, essendo molto silenzioso, il feeder potrà decollare ed atterrare nel centro città sia di giorno che in piena notte.

Maat sarà in definitiva più lento di un treno e di un aereo, ma consentirà di collegare qualunque centro senza dover approntare grandi e costose infrastrutture a terra e senza utilizzare combustibili fossili (caratteristica su cui si fonderanno i trasporti del futuro). Inoltre, il dirigibile sarà riempito di idrogeno, gas più volumetrico rispetto all'elio ma non infiammabile. E a chi pensa al disastro aereo dell'Hinderburg (dirigibile tedesco che nel1937 si incendiò durante l'atterraggio a New York, disastro che fece finire l'era dei dirigibili), i ricercatori rispondono che l'incendio fu alimentato dalla vernice infiammabile della copertura, non dal gas. E che, rispetto agli incidenti aerei, il bilancio delle vittime fu molto più contenuto (solo 35 su 97). Inoltre, oltre al servizio passeggeri, il Maat potrebbe servire a molti scopi (telecomunicazioni, produzione idrogeno, trasporto merci).

Adesso il prossimo passo è la realizzazione di un dimostratore (80 metri di diametro) che resti sospeso a 15000 metri per un mese usando solo l'energia solare. Per trovare i 15 milioni previsti, ci si rivolgerà al crowdfunding, aziende del settore, fondi pubblici e privati.

Fonte:  Serena Marchini   
Tags in cui l'articolo è presente :    aereo    Energia solare    tecnologia      
    
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