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Nuovo Articolo Stipendi troppo bassi per il mercato immobiliare

26 Febbraio 2015

Stipendi troppo bassi rispetto ai prezzi del mercato immobiliare: per questo per gli italiani è molto difficile diventare proprietari di casa rispetto a francesi, inglesi e americani. Persino adesso che i prezzi delle abitazioni hanno subito una consistente flessione verso il basso, (solo dal 2013 al 2014 sono scesi del 4%). Il motivo principale è il fatto che, pur se i prezzi degli immobili sono più baassi in Italia rispetto a Francia, Regno Unito e USA, gli Italiani hanno una minor capacità di spesa rispetto agli abitanti di questi paesi.

Incrociando i dati dei redditi medi e dei prezzi del mercato immobiliare al metro quadro, si è cercato di calcolare quanti anni di stipendio occorrerebbero per acquistare un immobile. Fatti i conti, si è scoperto che l'Italia si trova agli ultimi posti della classifica, precedendo soltanto la Svizzera. Infatti, ponendo uno stipendio medio di 65 mila euro all'anno e un immobile di 80 metri quadri dal prezzo medio di 424 mila euro, un cittadino svizzero dovrebbe investire in toto 6 anni e mezzo di stipendio per acquistarlo. In Italia, invece, ponendo uno stipendio annuo di 29 mila euro e un immobile di 80 metri quadri da 179 mila euro, occorrerebbero 6 anni.

Se, tuttavia, i paragoni si fanno con Francia, Gran Bretagna, Germania e USA la differenza si fa ancora più marcata e a nostro sfavore: ponendo sempre un immobile da 80 metri quadri, in questi altri paesi occorrerebbero rispettivamente 5, 4 e mezzo, 4 e 5,2 anni di stipendio. Persino facendo il confronto con città come Londra e Parigi, il paragone è a svantaggio degli italiani: acquistare un immobile da 80 metri quadri a Milano o a Roma è sempre più impegnativo e faticoso che nelle grandi capitali europee. Il motivo è sempre lo stesso: stipendi troppo bassi per il mercato immobiliare. Per acquistare un trilocale da 80 metri quadri nel centro di Milano, pur avendo un reddito medio di 70 mila euro annuo (da dirigente, per intendersi), occorrerebbero 11 anni interi di stipendio. Per l'acquisto dello stesso immobile, avendo lo stesso reddito, servirebbero 9 anni a Parigi, 6 e mezzo a New york e 10 anni e mezzo nel centro di Londra.

Stesso discorso vale per gli immobili situati nelle zone periferiche: per fare un esempio, una casa nella periferia milanese o in quella romana costano in media 16 anni e mezzo di stipendio di un impiegato di medio livello.

Una spiegazione per prezzi così alti può essere legata all'abitudine in Italia e Spagna (che, infatti, presenta dati simili a quelli del nostro paese) ad avere un immobile di proprietà. Meno è forte la domanda e più è facile acquistare.

Il punto è che, nonostante la flessione dei prezzi del mercato immobiliare italiano apra molte opportunità di acquisto, la crescita zero dei redditi delle famiglie (o addirittura il loro calo) rendano praticamente impossibile effettuare acquisti nel settore. A ciò si aggiunge la difficoltà sia per le famiglie che per i singoli individui ad accedere ai mutui (indispensabili ormai per ottenere la liquidità necessaria). Servono garanzie.

Tuttavia, soprattutto nelle grandi città come Milano e Roma, sta timidamente prendendo corpo la ripresa immobiliare: si spera che il 2015 sia l'anno della svolta, non solo per l'economia in generale, ma anche (di conseguenza) per il mercato del mattone.

Fonte:  Serena Marchini   
Tags in cui l'articolo è presente :    Crisi immobiliare    Crisi economica    Mutui      
    
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