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Nuovo Articolo Tasse universitarie: le città più care e quelle più economiche
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2 Dicembre 2015

Crescono le tasse universitarie, con un importo di 541,30 euro per gli studenti con famiglie nella prima fascia di reddito (la più bassa) e di 2.193,39 duro per gli studenti di quelle della quinta fascia (la più alta). Questi sono i risultati dell'indagine condotta da Federconsumatori sui costi delle università italiane aggiornati all'anno accademico 2014-2015. Lo studio ha diviso gli studenti in sei fasce di reddito, calcolate in base all'ISEE (l'indicatore che attesta la situazione patrimoniale delle famiglie): quello della prima fascia è fino a 6.000 euro, della seconda tra i 6.000 e i 10.000 euro, della terza da 10 a 20.000 euro, della quarta da 20 a 30.000 euro e della quinta oltre i 30.000 euro.

Secondo lo studio, le tasse universitarie sono cresciute in media del 1,2% rispetto al 2013; inoltre è risultato che gli studenti delle facoltà scientifiche pagano tra il 5,24 e il 6,75% in più rispetto a quelli delle facoltà umanistiche. Infine, gli aumenti ed i costi sono diversi a seconda delle regioni. Gli atenei del centro Italia, infatti, sono i meno cari di tutto il territorio nazionale: studiare qui costa in media il 23,81% in meno rispetto al Nord Italia ed il 12,89% in meno rispetto al Sud. Di conseguenza, le università del Sud Italia (anche se hanno visto un notevole aumento delle tasse scolastiche) sono sempre meno care di quelle del Nord Italia, in media del 12,89%.

Rimane però lo strano caso dell'Emilia Romagna, regione in cui si trovano sia l'ateneo statale più caro d'Italia che quello più economico. Il primo è quello di Parma, che nell'anno scolastico 2014-2015 ha battuto Milano come ateneo italiano più caro: gli studenti della prima fascia pagano 855,50 euro per le facoltà scientifiche e 739,69 per quelle umanistiche (a Milano pagano rispettivamente 790 e 713 euro). L'università più economica è Bologna, dove gli studenti della prima e della seconda fascia pagano solo 162,64 euro (sia che siano iscritti a una facoltà scientifica oppure ad una umanistica). Gli aumenti delle tasse scolastiche sono dovuti al crollo del potere d'acquisto degli italiani (sceso dal 2008 al 2015 del 13,4%), fatto che rende l'istruzione universitaria in Italia molto più costosa rispetto a quella di Belgio, Francia, Svizzera e Austria, anche se rimane molto più economica rispetto a quella di Olanda ed Inghilterra (dati Ocse).

Fonte:  Serena Marchini   
Tags in cui l'articolo è presente :    Scuola    Università    Tasse      
    
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