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Nuovo Articolo Uberboat, quando i trasporti privati sono marittimi
Categorie in cui questo articolo è presente :   Viaggi            

30 Luglio 2015

Con 125 ore all'anno trascorse in media dai pendolari imbottigliati negli ingorghi stradali (dati dell'azienda TomTom, produttrice di sistemi di navigazione satellitare), Istanbul è messa peggio di metropoli come Città del Messico e Rio de Janeiro. Per questo servizi come Uber sono così popolari nella capitale turca. E, sempre per lo stesso motivo, adesso l'azienda ha deciso di estendere i propri servizi ai collegamenti marittimi. La scelta della capitale turca come banco di prova è assolutamente logica, dato che si tratta della metropoli in cui i viaggi sull'acqua sono maggiori (ogni anno sono più di 50 milioni i passeggeri dei cosiddetti autobus del mare, i battelli pubblici che effettuano la tratta sullo stretto che divide in due Istanbul).

La proposta di Uber andrà ad aggiungere un'altra opzione di scelta, con battelli che trasporteranno dai 7mila ai 10mila passeggeri ad un costo che partirà dai 16 euro. Il servizio UberBOAT si basa sullo stesso sistema che supporta i trasporti privati su strada: sarà l'app in questione a mettere in contatto aspiranti passeggeri e conducenti privati, in modo da poter scegliere la barca o il battello più vicino e che offre il servizio ad un costo inferiore. Tra l'altro, il sistema è molto simile a quello utilizzato da sempre in Turchia con i dolmus, cioè con i taxi collettivi che percorrono un tragitto fisso ad un prezzo stabilito. Molto simili a loro volta, almeno come funzionamento, ai mezzi pubblici.

UberBOAT sarà lanciato dall'azienda di San Francisco in collaborazione con Navette-Tezman, holding turca attiva nell'industria marittima di lusso. L'obbiettivo è quello di rilanciare il trasporto nel Bosforo, chiaramente sottoutilizzato rispetto alle sue reali potenzialità. Inoltre, si spera che il servizio possa risolvere, almeno in parte, i problemi di traffico della capitale. Resta da vedere se il nuovo servizio di Uber prenderà piede senza incidenti o se l'azienda sarà nuovamente coinvolta in inchieste ed accuse di concorrenza sleale come è già accaduto in diversi Paesi (ad esempio, Italia e Francia) per quanto riguarda il trasporto tradizionale.

Fonte:  Serena Marchini   
Tags in cui l'articolo è presente :    Vacanze    Trasporti         
    
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