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Nuovo Articolo Un palazzo da 1000 stanze per il presidente Erdogan
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6 Aprile 2015

Il Presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, è sempre stato al centro di polemiche sia per le sue iniziative politiche che per i suoi progetti faraonici. Tra questi, uno dei più controversi è stata la realizzazione di un nuovo palazzo presidenziale, abbandonando la precedente sede della Cankaya, fatta costruire dal fondatore della Repubblica turca, Mustafa Kemal Ataturk. Il punto è che il complesso, inaugurato il 29 ottobre in occasione della Festa della Repubblica, chiamato Ak Saray, la “Casa Bianca”, è costato, ufficialmente e secondo i media turchi, la bellezza di 350 milioni di dollari. Tuttavia, secondo il Ministro delle Finanze turco ha rivelato che i costi sono in realtà di 615 milioni di dollari (ossia 419 milioni di euro). Di questi, solo 250 milioni di euro sono stati impiegati per le vetrate.

In più, l'edificio è stato costruito abbattendo migliaia di alberi di una riserva naturale protetta, scatenando le proteste degli ecologisti. Il sito, infatti, si trova in un quartiere periferico dalla capitale Ankara (Bestepe, ovvero “Cinque Colli”), su un terreno boschivo che Kemal Ataturk aveva acquistato per sperimentarvi le più moderne tecniche agricole.

Il palazzo conta 1.000 stanze (tra cui uno studio ovale come quello della Casa Bianca statunitense) e si estende su di un'area di 50 acri, cioè 289mila metri quadrati. Con queste cifre, il palazzo presidenziale turco risulta essere 30 volte più grande della Casa Bianca. L'architettura è in stile neo-ottomano, ossia reinterpreta in forma moderna quello della dinastia selgiuchide, cosa che ha alimentato le accuse di megalomania e di volersi atteggiare a “Grande Sultano”. Inoltre, sono presenti 50 ascensori ed altri 20 saranno installati entro breve. Comprende anche una pista aerea riservata all'appena inaugurato jet presidenziale: si tratta di un Airbus 330-200 personalizzato secondo le specifiche di Erdogan, costato da solo circa 200 milioni di euro. Infine, il palazzo è una profusione di graniti verdi, un sistema di tunnel sotterranei, bagni rivestiti con carta da parati di seta, e una gigantesca hall con alberi piantati al coperto. Ognuno di questi alberi è costato circa 4.000 dollari, tuttavia pare che siano già morti tutti.

Le spese folli riguardano, poi, anche tutti i servizi accessori, tra cui la sicurezza. Sono 1.150 gli agenti impiegati nella protezione del palazzo presidenziale, mentre l'intero sistema di sicurezza (tra cui le 3mila telecamere di sorveglianza) costerebbe circa 20 milioni di euro. E la fornitura di energia elettrica si aggira sui 400 milioni di euro al mese.

Fonte:  Serena Marchini   
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