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Nuovo Articolo Vauxhall, l'ultimo quartiere di Londra oggetto di gentrificazione
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4 Marzo 2016

Vauxhall è l'ultimo quartiere di Londra colpito dalla gentrificazione, il fenomeno che fa diventare improvvisamente le zone popolari cool, ambite dalla nuova borghesia: i prezzi salgono e i vecchi proprietari sono costretti a trasferirsi. Case che prima costavano 14.000 sterline, ora ne valgono 400mila. Accade lo stesso alle tradizionali attività economiche: ad esempio, a Vauxhall è rimasto un solo garage e anche questo sarà costretto a traslocare altrove quando scadrà il contratto d'affitto. I prezzi di locazione, infatti, sono saliti alle stelle: tra le 46mila e le 52mila sterline per un contratto di 3 anni. È un fenomeno frequente a Londra, metropoli che nel 2020 avrà 10 milioni di abitanti. Quello che stupisce e' il fatto che la gentrificazione sia avviata soltanto adesso. Il quartiere si trova in una zona centralissima della City e proprio di fronte a Pimlico e alla Tate Britain, nella zona meridionale del Tamigi e solo a due fermate di metropolitana da Victoria Station, da Westminster e da London Eye, la grande ruota panoramica di Lambeth Bridge.

Eppure fino a poco tempo fa era conosciuto solo per ospitare la sede del MI6 (i servizi segreti britannici, anche loro sul punto di traslocare a causa delle altissime quotazioni) e per la vita notturna gay. Ora invece Vauxhall è diventata la destinazione dell'arte contemporanea: tutti gli artisti e le gallerie vogliono una sede qui. Una delle aperture più recenti, l'8 ottobre 2015, è stata quella della nuova galleria di Damien Hirst, l'artista inglese più famoso e più ricco (il suo patrimonio ammonta a 251 milioni di sterline). Lo spazio espositivo occupa tre grossi laboratori vittoriani che costruivano le scenografie per i teatri del West End. La ristrutturazione è costata 25 milioni di sterline. Si chiama Newport Street Gallery e fino al 3 aprile ospiterà la mostra inaugurale dedicata a un pittore astratto finora praticamente sconosciuto, John Hoyland. In seguito verranno esposte opere di Jeff Koons e Bansky appartenenti alla collezione personale di Hirst. Al primo piano dello stesso edificio sarà presto inaugurato Pharmacy, nuova sede del ristorante concettuale aperto da Hirst negli anni '90 a Notting Hill e frequentato assiduamente da star.

Sempre in Newport Street una vecchia scuola abbandonata è diventata la sede di Beaconsfield, centro per l'arte contemporanea che offre sia spazi per i giovani artisti che per eventi, mentre poco più avanti si trova la scuola per giovani musicisti London Centre of Contemporary Music. Altre gallerie apriranno nei prossimi mesi: tra queste vi sono Gaswork (nota per lanciare artisti emergenti sia londinesi che internazionali) e Cabinet Gallery, che si trasferirà in primavera da Old Street in uno spazio commerciale di 5 piani vicino ai Vauxhall Pleasure Gardens. Questi ultimi sono il polmone verde del quartiere e sono famosi per aver rappresentato nell'Ottocento un parco dell'arte con teatro all'aperto.

La vocazione artistica di Vauxhall è quindi radicata nel tempo, ma la speculazione ha suscitato e suscita ancora aspre polemiche. I cantieri ininterrotti da Battersea Power Station fino a Nine Elms (con alcuni grattacieli di 50 piani) stanno stravolgendo lo skyline del Southbank, il lato sud del Tamigi. Vauxhall è, nonostante tutto, un quartiere di ex fabbriche e magazzini, etnico (termine politicamente corretto per indicare che i bianchi sono la minoranza), con molte case popolari, una percentuale di disoccupati tra le più alte di Londra e camionette della polizia fuori dalle scuole. Gli attivisti vogliono interventi che migliorino la situazione, non una riqualificazione immobiliare che costringa i vecchi abitanti ad andarsene: sono già nate due associazioni per la difesa della “cultura della povertà”, la Vauxhall Society e la Garden Community Center, di cui fa parte anche lo scrittore Gabriel Gbadamosi, nato e cresciuto nel quartiere.

Fonte:  Serena Marchini   
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