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Nuovo Articolo Vivere bene? La qualità degli ambienti di casa è al primo posto.
Categorie in cui questo articolo è presente :   Salute            

2 Settembre 2015

Prima ancora di un'alimentazione sana, per vivere bene servono luce ed aria in casa. Sono questi i risultati dello studio, promosso dal gruppo Velux, che ha intervistato i cittadini di 12 stati europei per stilare il nuovo Healty Houses Barometr. In pratica, si cerca di capire quali fattori concorrono a realizzare il benessere domestico e come sono percepiti a seconda del paese. Tra le varie domande a cui si doveva rispondere, vi era quella che chiedeva la classifica delle cose ritenute più importanti per la propria salute. Incrociando le risposte, la lista risulta: dormire bene la notte; arieggiare la casa; mangiare frutta e verdura; avere in casa una buona illuminazione naturale; trascorrere tempo all'aperto; non fumare; fare regolarmente attività fisica; evitare sostanze chimiche; usare integratori alimentari. Si vede, quindi, che su nove fattori al primo, secondo e quarto posto vi sono indicazioni riguardanti la casa. Secondo lo studio, inoltre, il 35% degli europei considera primarie nella scelta di una nuova abitazione la luminosità degli ambienti e la qualità dell'aria (il dato sale al 41% per quanto riguarda le donne).

Non è solo una questione che può interessare gli operatori del mercato immobiliare: infatti, negli anni è via via cresciuta l'incidenza della sindrome da edificio malato (sick building syndrome), tanto da essere riconosciuta ufficialmente dall'Organizzazione mondiale della sanità. Patologia legata agli edifici in cui si lavora e/o si vive, prevede sintomi, quali mal di testa, attacchi di allergia più o meno gravi, difficoltà respiratorie, che si manifestano ogni volta che si trascorre molto tempo in quell'edificio. E che scompaiono ogni volta che se ne esce. La patologia, infatti, dipende dalla scarsa qualità dell'aria che si trova nell'ambiente: basta aprire le finestre e far entrare aria e luce per stare subito meglio.

Date queste premesse, anche l'Healty Houses Barometr ha stabilito una classifica delle nazioni in cui si arieggia più frequentemente la propria casa. È stato sufficiente chiedere agli intervistati se ogni giorno facevano cambiare l'aria in almeno una stanza. Facendo una media tra estate ed inverno, risultano primi in classifica i cechi. Gli italiani sono al primo posto solo considerando il periodo estivo (82%), mentre la percentuale crolla in quello invernale (solo il 27%). in media, all'ultimo posto della classifica si trovano gli inglesi (41% in estate, 11% in inverno).

C'è da ricordare che il fatto di dare aria ad una stanza viene molte volte evitato dalla presenza di condizionatori. Questo può risultare un vantaggio, ma anche un problema, dato che necessitano di una regolare manutenzione per non diventare un rischio per la salute degli inquilini. Il ricambio naturale dell'aria rimane ancora la cosa migliore.

Fonte:  Serena Marchini   
Tags in cui l'articolo è presente :    Ambiente            
    
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